Come fare il pesto alla genovese

Il pesto che trovate già pronto in commercio difficilmente raggiunge la qualità di quello fatto in casa. Eviterete così di spendere soldi inutilmente e potrete cimentarvi con una ricetta semplice, rispettosa della tradizione ligure. Questa salsa tipica della Liguria combina basilico fresco con aglio, pinoli, parmigiano, pecorino e olio extravergine d’oliva.

Ingredienti

  • 50 g di foglie di basilico DOP
  • 2 spicchi d’aglio di Vessalico (dal gusto delicato e più digeribile)
  • 15 g di pinoli
  • 70 g di Parmigiano Reggiano
  • 30 g di Pecorino 
  • 100 ml di olio extravergine d’oliva ligure
  • Un pizzico di sale grosso marino

Quantità indicata per condire circa 600 g di pasta.

Preparazione

  1. Pulizia del basilico: Per prima cosa, pulite le foglie con un panno morbido senza bagnarle. Se preferite lavarle, assicuratevi che siano completamente asciutte. È importante maneggiare con delicatezza: foglie strappate o stropicciate diventano scure e renderanno amaro il sapore del pesto.
  2. Macerazione dell’aglio: Con un mortaio in marmo e un pestello di legno, riducete in pasta i due spicchi d’aglio sbucciati insieme a un po’ di sale.
  3. Aggiunta del basilico e dei pinoli: Unite le foglie di basilico e il resto del sale. Pestate con movimenti circolari fino a ottenere un liquido verde brillante, quindi incorporate i pinoli.
  4. Formaggi e olio: Continuando a mescolare, aggiungete gradualmente i formaggi grattugiati e versate l’olio a filo, poco alla volta.
  5. Attenzione al tempo e agli strumenti: Preparate il pesto rapidamente per evitare ossidazioni degli ingredienti. L’uso del frullatore può riscaldare la salsa, rendendola amara. Quindi usate la velocità più bassa e frullate a brevi intervalli. Consigliamo inoltre di tenere lame e recipiente in frigorifero per un’ora prima dell’uso.
  6. Conservazione: Il pesto si conserva in frigorifero fino a 10 giorni, coperto da uno strato di olio. In alternativa, potete congelarlo e scongelarlo a temperatura ambiente quando serve.

Fonte: NON SPRECARE