In un mondo afflitto da crisi climatiche, scarsità di risorse e sistemi lineari insostenibili, la Ellen MacArthur Foundation è emersa come uno dei principali motori internazionali del cambiamento sistemico, trasformando l’idea di economia circolare da concetto teorico a strategia praticabile e scalabile in imprese, governi e comunità.
La missione: accelerare la transizione
La fondazione nasce con un obiettivo chiaro: accelerare la transizione globale verso un’economia circolare — un modello economico che elimina gli sprechi e l’inquinamento, mantiene prodotti e materiali in uso il più a lungo possibile e rigenera i sistemi naturali.
Questa visione non è un’utopia, ma un piano concreto per ridefinire come produciamo, consumiamo e valorizziamo le risorse, entro i limiti del pianeta.
Tre principi fondamentali
Pur operando su molte aree, la fondazione si basa sui tre pilastri dell’economia circolare, che guidano tutte le sue iniziative:
- Eliminare rifiuti e inquinamento già in fase di progettazione
Non si tratta di gestire i rifiuti, ma di non generarli fin dall’inizio. - Mantenere prodotti e materiali in uso
Attraverso riuso, riparazione, remanufacturing e modelli come Product-as-a-Service. - Rigenerare i sistemi naturali
Promuovendo processi e filiere che restituiscono valore alla natura, favorendo biodiversità e cicli biologici sostenibili.
Cosa fa la fondazione: programmi e impatto
L’attività dell’Ellen MacArthur Foundation si sviluppa a diversi livelli, tutti con l’obiettivo di creare condizioni reali affinché la circolarità diventi nuova normalità:
Programmi di collaborazione con imprese
La fondazione lavora con più di 1.000 organizzazioni pubbliche e private in tutto il mondo, spingendo per l’adozione di processi circolari in settori chiave come plastica, moda, retail e materiali critici.
Un esempio importante è il progetto The Fashion ReModel, che coinvolge marchi globali per scalare modelli di economia circolare nel settore moda — dalla rivendita alla riparazione e rigenerazione.
Plastica e packaging
Attraverso iniziative come The New Plastics Economy, la fondazione ha un piano in sei punti per ripensare gli imballaggi plastici: eliminare quelli inutili, renderli riutilizzabili, riciclabili o compostabili, e mantenere materiali in uso riducendo la dipendenza dalle risorse vergini.
Un’agenda strategica al 2030 guida le imprese a superare gli ostacoli sistemici all’adozione circolare, come infrastrutture di raccolta e nuove tecnologie di riutilizzo.
Minerali critici e transizione
Un altro filone rilevante riguarda i minerali critici — elementi fondamentali per energie rinnovabili, batterie e tecnologie digitali — lavorando per creare catene di valore circolari che riducano la dipendenza da nuove estrazioni.
Educazione e capacità
La fondazione organizza corsi, materiali didattici, workshop, programmi accademici e piattaforme di apprendimento dedicate alla circolarità per scuole, università e imprese. Questa attività è fondamentale per diffondere pensiero sistemico e competenze pratiche in tutto il mondo.
Ricerca, analisi e leadership di pensiero
La fondazione non si limita all’attivismo: produce report, studi e dati quantitativi che dimostrano come la circolarità — oltre a ridurre impatti negativi — generi resilienza economica, riduzione dei costi e nuove opportunità di mercato. Ogni anno analizza trend globali e mostra casi reali di cambiamento concreto.
Verso il 2030
La strategia dell’Ellen MacArthur Foundation è ambiziosa:
far sì che l’economia circolare sia sempre più integrata nei sistemi economici globali entro il 2030, spostando l’industria e la governance verso modelli che siano contemporaneamente sostenibili, resilienti e redditizi.
In un’epoca di risorse limitate e sfide globali sempre più complesse, la fondazione non propone solo idee: propone azioni, strumenti e collaborazioni concrete per trasformare l’economia da lineare e predatoria a circolare e rigenerativa.
A cura della Redazione
